Old Foghorn Barleywine Style Ale

Tarda sera decisamente invernale questa; Torino è avvolta nella nebbia e la temperatura è prossima allo zero, percorso ideale che mi porta ad accarezzale l’idea di un barley wine da sorseggiare  lentamente.

La Old Foghorn sembra fare al caso mio, con quel nome che riecheggia le proverbiali nebbie della bay area e l’immaginario che si porta dientro con quella etichetta ed eccomi allora alle prese con una bottiglia con solo un annetto e mezzo d’invecchiamento.

Della Anchor Brewery ho gia parlato in passato: un ottimo birrificio statunitense colmo di storia e di fascino e il loro Barley wine si presentaalla vista con  un rosso corposo  ed una schiuma quasi nulla a cui fa eco però una frizzantezza che ricorda quello dello champagne ottenuta con una tecnica di carbonazione chiamata “Bunging” (di cui però non ho trovato molte informazioni per cui non saprei descriverne il procedimento). Al naso l’aroma è caramellato, una nota di frutta secca e di albicocca si accompagna a sentori di cola; in bocca si percepisce subito la dolcezza data dagli zuccheri non completamente fermentati che viene bilanciata dal luppolo cascade in maniera eccellente.

Una birra che si espande col passare del tempo, più sta nel bicchiere e maggiore sembra essere la complessità di cui è capace; diversamente dalle colleghe inglesi che ho avuto il piacere di assaggiare questa Old Foghorn risulta essere meno austera e seriosa forse per la strana carbonazione che la contraddistingue essa appare briosa e si fa gustare con intenso piacere.

Paese: U.S.A

Grad.alcolica: 8.5%

Servita a 14°

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4 thoughts on “Old Foghorn Barleywine Style Ale

  1. Ciao!
    Rispetto ad un barley inglese (es. Prize Old Ale), secondo il mio modestissimo parere, è leggermente meno affascinante per complessità e vigore.
    Ma non c’è dubbio che questo barley wine è qualcosa di supremo, specie in queste stagioni! 😛

    • la penso esattamente come te, in cantina ho una prize del 2008 e due thomas’s hardy (2005 e 2008)…mmmmmmmmhmhmmmhmm….ma anche ste americanacce fanno il loro dovere, quello che mi ha colpito di + comunque è la carbonazione, davvero particolare

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