Tre libri, trè. Homebrewing!

Parliamo un po’ di libri..principalmente da una prospettiva che parte dalla (p)ossessione dell’homebrewing.
Sono fermamente convinto che il processo di degustazione, per quanto inficiato da carenze culturali se non addirittura fisiche, tragga enormi benefici dall’esperienza diretta di birrificiazione. Chiaramente il lavoro di un pro e di un hobbysta segue dinamiche molto diverse e le due figure  non sono sovrapponibili, però il sentire il profumo del malto appena macinato, toccare i luppoli fragranti o l’osservazione delle varie fasi della fermentazione apportano un grado di consapevolezza importante per chi volesse addentrarsi nel mondo brassicolo.
Ecco quindi alcuni dei libri che mi sono piaciuti di più negli ultimi tempi, partendo dai “monografici” ossia libri scritti da navigati homebrewers (in questo caso americani) e che hanno per tema un determinato stile.
Brown Ale: History, Brewing Techniques, Recipes di Jim Parker e Ray Daniels parla appunto di uno dei capostipiti debrown alegli stili anglosassoni in maniera molto approfondita, mettendo l’accento sulla deriva Americana ed arrivando ad evidenziare un sottogenere quale la Texas Brown Ale del quale non ero a conoscenza ( e neppure il BJGP pare). Si parte dalla storia dello stile, si passa poi ad analizzare le materie prime, i metodi di birrificazione e, colpo di scena, vi è un accenno sul food pairing e l’utilizzo della birra in cucina. Immancabili le ricette finali per cominciare a sperimentare un pò con stile.
Altro libro, stessa collana
Mild Ale: History, Brewing, Techniques, Recipes di David Sutula, libro molto simile al precedente mildsper struttura ed in parte argomenti. Trovo molto ben fatta la parte storica che riesce bene nell’impresa di spiegare le ragioni storiche e sociali che hanno portato all’evoluzione di questo stile, evidenziando l’esistenza di milds da sette gradi alcolici e di pale milds, di cui sospettavo solo l’esistenza. Anche quì vi è un’attenta analisi delle materie prime, del processo di produzione e si termina con delle ricette, alcune delle quali vanno molto indietro nel tempo.
Per terminare questa breve carrellata, al momento sto leggendo Yeast: The Practical Guide to Beer Fermentation di Jamil Zainasheff e Chris White. Data l’importanza e la competenza degli autori mi sono inoltrato, non senza timori, in un’argomento così specifico, fino ad ora le rare volte in cui ho provato a leggere dei testi sui lieviti mi sono sempre bloccayeastto dopo poche pagine, non avendo nessuna voglia di approfondire nozioni di microbiologia in maniera tecnica e approfondita. Il punto di forza di questo libro, invece, risiede innanzitutto nel fatto di essere un testo di essere diretto ai birrai, quindi ci si concentra sui lieviti per la produzione di birra e , inoltre, le nozioni di biologia sono scritte in maniera comprensibile a tutti cosa che ne rende la lettura risulta molto piacevole. L’argomento lieviti è sviscerato in tutte le sue forme,  dai tipi di lievito esistenti, alle condizioni che influenzano la fermentazione, al riutilizzo degli stessi e così via. Tre libri, editi dalla Brewer Publications  da mettere sotto l’albero.

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