Cantillon Cuvée St-Gilloise (2010)

Birra prodotta la prima volta nel 2004 per festeggiare il centenario del primo scudetto vinto dalla “Union St. Gilles” football club di Bruxelles (squadra del cuore di Jean Van Roy)  e si trattasi di un omaggio piuttosto particolare in quanto è una delle rare volte in cui un produttore simbolo ed alfiere della tradizione si diletta  sperimentando.

Trattasi, quindi, di un geuze anomala in quanto vi è l’utilizzo di luppolo fresco (Hallertau) aggiunto a freddo al lambic che ha maturato per due anni in botti di quercia; l’aspetto è  un invitante  giallo leggermente ambrato e poco velato. La schiuma bianca, fine e abbastanza persistente.

Al naso l’aroma è soprendentemente diverso rispetto a quel che mi sarei aspettato: una bella nota vegetale accompagna sentori che richiamano l’ uva bianca  a cui si aggiunge una meravigliosa nota terrosa; arriva poi un leggero tocco  floreale (rosa) ed un accenno legnoso. Solo  in fondo si percepiscono  sentori brettati.

In bocca il corpo è medio e poco carbonato, i gusti sono prevalentemente citrici con un amaro vegetale che va a fare da ottimo complemento all’acidità in questo caso ben presente ma non eccessiva. Fianale secco, persistente e caratterizzato da note agrumate (buccia d’arancia). Una bella geuze, secca e rinfrescante e sarà interessante riprovarne una debitamente invecchiata tra qualche annetto in modo da valutare l’evoluzione del gusto luppolato, decisamente insolito per questo stile birrario. [dLc]

Paese: Belgio

Servita a 10°

ABV: 5%

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Birra del Borgo- Duchessic

Parte della serie “le bizzarre” prodotte in un numero limitato di esemplari e solo in uno specifico periodo dell’anno, questa Duchessic è da considerare una semi-rarità da gustare con estrema attenzione.

La birra nasce dal blend della Duchessa, saison al farro di casa “del Borgo” unita al 15% di un lambic di casa Cantillon, e se due mastri birrai di questo calibro decidono di unire le forze e le conoscenze il risultato è (quasi) già scritto.

Nel bicchiere la birra si presenta di un bellissimo giallo arancio, opalescente quanto basta; la schiuma è fine e persistente. Il naso è eccezionalmente elegante, bellissimo l’incontro tra la rude onestà del lambic Cantillon con i suoi sentori ferini, ferrosi e stantii e la delicatezza apportata dalla saison che esalta le qualità floreali, con un pizzico di vaniglia e un tocco leggerissimo di menta.

In bocca risulta abbastanza watery, scivolando che è un piacere, i sentori sono citrici e agrumati, con un acidità consistente stemperata però da un tocco di miele e da una nota floreale; il finale è secco e abbastanza persistente, con una certa astringenza che comunque non risulta fastidiosa. Non c’è che dire, l’incontro di due ottime birre ha generato un prodotto di altissima qualità in cui le  caratteristiche delle rispettive componenti si intersecano e si esaltano vicendevolmente in maniera spettacolare. [dLc]

Paese: Italia (e Belgio)

Servita a 8°

ABV: 5.8%